22082017Headline:

AL VAGLIO UE IL DOCUMENTO GRECO

TsiprasUESembrava che il termine, stabilito nell’accordo con la Grecia, che scadeva entro la mezzanotte di ieri 23 febbraio, dovesse slittare a oggi, invece l’elenco definitivo delle proposte di riforma del governo greco è arrivato a Bruxelles ‘in tempo’.

La Commissione europea ha comunicato ai media che la lettera del ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, indirizzata al presidente dell’Eurogruppo, alla Commissione europea, alla BCE e al FMI, è arrivata puntualmente entro la mezzanotte di ieri.

Secondo fonti della Commissione europea, l’elenco delle proposte è ‘sufficientemente esauriente per fornire un punto di partenza affidabile per un buon esito della valutazione’, come richiesto dall’Eurogruppo per usufruire degli aiuti UE. Come ‘molto incoraggiante’ è stato valutato il forte impegno per la lotta contro la frode e la corruzione.

Dopo aver ricevuto la proposta greca l’Eurogruppo si riunirà oggi pomeriggio per valutare positivamente o negativamente il documento ricevuto e ratificare o meno l’accordo. Ma non basta, sarà necessario che ad autorizzare l’intesa siano anche alcuni parlamenti nazionali, tra cui quello tedesco, che dovrebbero votare a favore per estendere il programma di aiuti alla Grecia. In ogni caso, il processo sarà completato entro il 28 febbraio.

Il fulcro dei provvedimenti del governo greco tratta la modernizzazione della Pubblica Amministrazione, la lotta contro la frode fiscale e il contrabbando nonché l’evasione fiscale e contributiva. Non mancano le misure cosiddette “umanitarie”, per esempio in merito alla sanità gratuita e altri servizi essenziali (luce, gas, etc.) per le famiglie più disagiate economicamente. Da queste riforme il governo ellenico si aspetta di finanziare gran parte del loro programma che, comunque sia, dovrà essere meglio specificato entro aprile 2015 con la supervisione delle ‘istituzioni internazionali’ (ex troika).

Il problema sarà far digerire ai greci un nuovo programma di austerity che, di fatto, si aggiunge agli altri già previsti in quanto vi è l’impegno di non porre in discussione quanto già stabilito dai precedenti governi, soprattutto gli impegni sul debito.

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