22082017Headline:

Anche Benito Mussolini voleva #labuonascuola

Il testo del Ddl Scuola continua a non piacere a nessuno, insegnanti in testa. E pensare che un tempo anche Mussolini voleva #labuonascuola.

Questo articolo è pubblicato su: Agoravox_25

Matteo Renzi è salito in “cattedra” e, con l’uso di una normalissima lavagna, ci ha voluto indottrinare sforzandosi di farci capire come intende far diventare “La buona Scuola”.

Bene come al solito la prova orale, lui è un ottimo comunicatore, magari non dice nulla di importante, ma si fa ascoltare. Se l’è cavata peggio con lo scritto per via di qualche refuso di troppo. La prova, comunque sia, è andata a buon fine.

Il testo del Ddl Scuola, però, continua a non piacere a nessuno, insegnanti in testa.

Quel che proprio non va giù, a insegnanti e sindacati, è il ruolo che ricoprirà il capo d’istituto del futuro che, abbandonando gli abiti del “preside”, diventerà sempre più simile a un dirigente d’azienda. Il nuovo dirigente/preside potrà assumere insegnanti che abbiano caratteristiche “tecniche” coerenti alle competenze richieste dal suo punto di vista, attingendo i nominativi da un albo insegnanti che dovrà essere costituito. Sarà anche un valutatore dal giudizio insindacabile, per esempio giudicherà autonomamente il periodo di prova dei prof neo assunti, etc.

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A dire la verità, l’idea del super preside-dirigente-giudice non è di Matteo Renzi, bensì di un altro personaggio a cui, a quanto pare, Renzi ambisce di somigliare: Benito Mussolini.

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Mussolini di fronte agli alunni de “La buona Scuola” fascista

Ed è proprio Benito Mussolini, il duce fascista di tempi andati, ad aver ispirato il Presidente del Consiglio che, di fatto, ha “clonato” un vecchio testo di legge, fortemente voluto proprio dal duce in epoca fascista. Anzi, più che una legge era un… “Regio Decreto”.

Infatti, la Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia del 2 giugno 1923 n. 129, aveva pubblicato e quindi reso legge il Regio Decreto n. 1051 del 6 maggio 1923 dal titolo: “Ordinamento della istruzione media e dei convitti nazionali”.

All’art. 27 si legge: “Le supplenze ai posti di ruolo e gli incarichi di insegnamento di qualunque specie sono conferiti dal preside che sceglierà tenendo conto… (leggi il resto qui sotto).

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No comment e… buona scuola a tutti.

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