23092017Headline:

Armi chimiche di provenienza saudita in mano all’ISIS

L’esercito nazionale siriano ha scoperto scorte di armi chimiche, di fabbricazione saudita, nella città di Aleppo dopo la liberazione del territorio e la ritirata delle forze estremiste dell’ISIS.

È stata trovata una grande disponibilità di agenti chimici pericolosi, che solitamente si usano per creare le armi chimiche, e che originariamente appartenevano ai gruppi militanti dell’ISIS quando questi dominavano le parti orientali della città.

I sacchi di cloro hanno segni distintivi riferiti all’Arabia Saudita. Secondo il rapporto dei militari siriani gli agenti chimici sono stati scoperti durante un pattugliamento nel vecchio quartiere di Aleppo nella notte di martedì 10 gennaio.

I sacchetti con i prodotti chimici (vedi foto) sono stati forniti ai gruppi terroristici di Aleppo da una società saudita denominata “Sachlo”, che ha la propria sede nella capitale saudita Riyad.

È da tempo che vi sono le prove certe che l’Arabia Saudita sia stata, e forse lo è ancora adesso, il sostegno militare a favore dei gruppi terroristici in Siria che combattono per rovesciare il governo del Presidente Bashar Assad. Ed è altrettanto certo che i sauditi siano i finanziatori e i sostenitori principali degli estremisti islamici in tutta Europa.

E, naturalmente, l’Arabia Saudita è un paese amico dell’Occidente.

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