13122018Headline:

Costi della politica? C’è chi chiede di abolire la Camera e non il Senato!

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Che abbia torto il senatore Lucio Barani, ex socialista oggi appartenente al gruppo ‘GAL’ (Grandi Autonomie e Libertà)?

Sembrerebbe proprio di no! Anzi, secondo il suo disegno di legge n. 1368 del 12 marzo 2014, presentato in pari data a Palazzo Madama, lui propone di abolire la Camera dei Deputati e non il Senato della Repubblica.

I motivi sono condivisibili per grande parte del DDL così predisposto e dal titolo “Disposizioni per il superamento del sistema bicamerale ai fini dello snellimento del procedimento legislativo e del contenimento della spesa pubblica”. Barani, in pratica, asserisce che la Camera dei Deputati, essendo più numerosa, è foriera di costi molto maggiori rispetto a quelli del Senato. Inoltre, il Senato è la seconda Istituzione più importante della Repubblica e deriva da gloriose memorie storiche fin dai tempi remoti in cui dominava il romano impero. Oltre a questo, la Costituzione impone un minimo di età per la candidatura dei senatori che comprova così una certa maturità, saggezza e capacità dei suoi componenti.

E’ indubbio il valore provocatorio di Barani all’indomani dell’approvazione dell’Italicum, la nuova legge elettorale che dovrebbe abolire proprio il Senato dove, tra l’altro, verrà posto ora in discussione.

Ma è altrettanto vero che non ha poi tutti questi grandi torti.

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