23012018Headline:

Flussi migratori: dal Kosovo fuga di massa verso la UE

Il Kosovo si sta svuotando, più di un terzo della popolazione è povera mentre il tasso di disoccupazione supera il 55%.

Kosovo-migranti

Un vero e proprio esodo dal Kosovo

Il Kosovo si è autoproclamato indipendente dalla Serbia nel 2008. Dall’indipendenza a oggi la situazione della popolazione è andata via via peggiorando, fino a superare il limite della normale sopravvivenza. Sette anni dopo, il piccolo paese balcanico non è riuscito a emergere, mettendo in ombra le grandi aspettative che la popolazione aveva riposto nelle mani del nuovo Stato e dei suoi dirigenti politici. Più di un terzo dei suoi abitanti versa in condizioni di povertà, il tasso di disoccupazione è oltre il 55%, 3 giovani su 4 non lavorano e i pochi occupati vivono con redditi da fame: meno di 350 euro al mese.

Questi dati non sono certo incoraggianti e fanno voltare lo sguardo verso un’Europa che viene vista come una possibile ancora di salvezza. La necessità di un futuro migliore è così forte che il Kosovo si sta svuotando, il fenomeno è simile a un vero e proprio esodo che aggiunge i kosovari ai tanti altri immigrati del mondo. Non fuggono dalla guerra o dalle persecuzioni, bensì da una carestia che non dà loro alcuna speranza. E non sono migranti mediorientali o africani, costoro sono i poveri d’Europa che, come vale per i fuggitivi dell’Ucraina, cercano altrove una condizione di vita almeno dignitosa… ===>>>

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