23112019Headline:

Governo Conte 2: la riscossa del premier

Giuseppe Conte non è più il personaggio di qualche mese fa, quando faceva da paciere e arbitro nei confronti dei due galli nel pollaio governativo.

Il presidente del Consiglio è cresciuto enormemente nelle ultime settimane e ha imposto la sua volontà, compresa quella di non avere più alcun vicepremier per controllare i suoi movimenti a Palazzo Chigi.

Il suo territorio è stato ripulito e Conte oggi assume ogni potere che tale carica comporta, senza rispondere ad alcun vice. Accanto a lui ci saranno solo il suo fidato esperto della comunicazione Rocco Casalino e il nuovo Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro, in quota M5S. Fraccaro avrà un potere ampio, e questo piacerà poco agli alleati del PD e di LeU. Di fatto avrà voce in capitolo sia sull’ordine del giorno del CdM, sia sui provvedimenti che andranno discussi alla Camera e al Senato.

Fraccaro garantisce oggi una definitiva “chiusura” dell’ufficio del premier ai nuovi alleati di governo, e permette al M5S di costruire un “bunker” super blindato attorno Palazzo Chigi.

Di contro, il Partito Democratico e Liberi e Uguali hanno conquistato importanti ministeri, probabilmente gli sono stati garantiti pesi molto superiori rispetto alla loro presenza parlamentare, ma questo fa parte del gioco di mediazione, da perfetti conoscitori ed esecutori del manuale Cencelli. Anche la immediata nomina di Gentiloni alla commissione europea è un “regalo” a chi è amico dei poteri forti (in questo caso il PD), in più è ben visto e tollerato a Bruxelles e acclamato da Germania e Francia, i veri “padroni” dell’Europa attuale.

L’unico dubbio, più che logico e legittimo, è se questa nuova “forza autonoma” di Conte, lo porti non solo a governare il paese, bensì anche a diventare il nuovo leader del MoVimento5Stelle. Di Maio è al secondo mandato, quindi non potrà più essere rieletto, sempre che non si cambi regolamento interno del M5S.  Conte, considerando che non è un parlamentare eletto, avrebbe diritto a ben due mandati, oltre a quello attuale.

La cosa certa è che Salvini oggi incassa una sconfitta sonora. Ma attenzione! È normale che ci sia entusiasmo per la nascita del nuovo governo e che i sondaggi premino quelle forze politiche che lo compongono. È altresì normale che poi la gente farà i conti su quanto verrà fatto. Le forze in campo non sono molto diverse, anche se vi è stato odio politico in passato, il M5S non è certo un movimento di destra, tutt’altro. Assieme a PD e LeU di fatto oggi l’Italia è governata dalla sinistra più estrema (non esiste nulla di più estremo di LeU oggi).

E, per chi ha la memoria corta, ricordo che la sinistra non è mai stata a favore dei deboli, bensì la storia dice l’esatto contrario. Salvini e Meloni lo sanno, e arriverà il loro turno con numeri che M5S, PD e LeU, e lo stesso sarà per FI, non se li sognano nemmeno.

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