14122017Headline:

I terroristi ‘moderati’ della CIA in Siria

Il fatto è ampiamente documentato, ma mai apertamente menzionato dagli organi di stampa: l’ISIS è una creatura della CIA!

WSJ

Questo articolo è pubblicato anche su: Agoravox_25 ResetLogo

È ormai appurato che l’Isis altro non è che un gruppo di terroristi reclutati, addestrati e finanziati dagli Stati Uniti e dai suoi alleati (lo scrissi più di un anno fa), tra questi la Gran Bretagna, la Francia, l’Arabia Saudita, il Qatar, la Turchia, Israele e la Giordania. Fino a poco tempo fa, l’ISIS era conosciuto come Al Qaeda in Iraq, poi nel 2014 ha cambiato nome nello Stato islamico (Stato islamico dell’Iraq e della Siria o Stato islamico dell’Iraq e del Levante).

Ma sempre di loro si tratta: terroristi islamici.

Attraverso un’indagine giornalistica, svolta dal The Wall Street Journal e pubblicato sul quotidiano il 30 settembre 2015, si afferma che sono anni che la CIA sta sostenendo i terroristi, come mezzo per innescare un ‘cambio di regime’ in Siria, e ciò implica lo svolgimento di operazioni segrete di intelligence all’interno del territorio siriano. L’agenzia di spionaggio degli Stati Uniti, di fatto, sta armando e addestrando i ribelli in Siria fin dal 2013 e, tutto questo, finalizzato a combattere il regime di Assad.

La vicenda è nota a molti e, per di più, persino ben documentata, ma i media globalizzati preferiscono girare la testa e guardare altrove, magari alla Russia, rea oggi di aver ‘rotto il giocattolino’ degli americani e dei loro ‘compagni di merende’.

Sempre secondo il Wall Street Journal, in Siria ci sono ampie zone controllate principalmente dai ribelli che, guarda caso, beneficiano di finanziamenti, armi e addestramento forniti dalla CIA e dai suoi alleati.

Al Nusra: un’organizzazione affiliata ad Al Qaeda

Affiliata ad Al Qaeda, Al Nusra è un’organizzazione terroristica responsabile di innumerevoli atrocità (tra cui il rapimento ‘con riscatto’ delle due italiane Greta e Vanessa). Il governo siriano, nell’individuare i propri settori prioritari per la lotta al terrorismo, ha classificato le varie formazioni terroristiche che si oppongono al regime di Assad. Una di queste organizzazioni, che è anche la più determinata e organizzata militarmente, è proprio Al Nusra, descritta come il ‘braccio armato’ del ‘Free Syrian Army’, cioè la forza militare ribelle in opposizione al governo della Siria.

Oggi il Pentagono ammette candidamente che la CIA sta sostenendo sia Al Qaeda, sia altri gruppi affiliati all’interno della Siria, tra questi anche la stessa Al Nusra. Quindi, da un lato ci troviamo il governo americano che ha classificato Al Nusra come un’organizzazione terroristica (questo avvenne all’inizio del 2012) al pari di Al Qaeda, dall’altro lato la CIA prevede comunque un suo supporto diretto per entrambi in quanto considerati ‘meno pericolosi’ di un tempo. Infatti, ora da ‘pericolosi’ sono stati derubricati quali ‘ribelli moderati’ ai quali garantire armi, addestramento, supporto logistico, reclutamento e tante altre belle cose per farli divertire a giocare alla guerra.

Campi di addestramento della CIA sono previsti in Qatar e in Arabia Saudita, ma anche in Turchia e in Israele. La stessa CIA ha impegnato propri agenti in diverse imprese terroristiche all’interno della Siria a fianco di questi simpatici ‘terroristi moderati’.

La Russia in guerra contro il terrorismo in Siria e in Iraq

Il presidente siriano Assad con il suo 'alleato' Putin

Il presidente siriano Assad con il suo ‘alleato’ russo, il premier Putin

Una svolta importante accade oggi in Siria e, si badi bene, persino in Iraq. La Russia è ora direttamente coinvolta nella campagna antiterrorismo, in assoluto coordinamento con i governi della Siria e dell’Iraq. Quest’ultimo, per chi se ne fosse dimenticato, è un paese ‘occupato’ dagli americani  e i suoi alleati da più di un decennio e il governo iracheno altro non è che un gruppo di (ex???) ‘ammanicati‘ con il governo degli Stati Uniti.

Il che porta a pensare che persino gli iracheni preferiscono i russi ‘liberatori’ piuttosto che gli americani ‘occupatori’. Gli attacchi aerei russi stanno colpendo molte aree controllate principalmente dai ribelli di Al Qaeda e al Nusra, cioè contro coloro che sono sostenuti dalla CIA e dagli altri servizi di spionaggio alleati.

Un funzionario del Pentagono Usa ha detto:

“Tra le sette aree bersagliate dagli attacchi russi, solo una zona ha una presenza nota di combattenti dello Stato Islamico. Le altre aree colpite sono largamente dominate da fazioni di ‘ribelli moderati’ o gruppi islamisti, come Ahrar al-Sham”.

Ahrar al-Sham è un altro gruppo terroristico collegato ad Al Qaeda, come lo è Al Nusra. A quanto pare i russi combattono tutto il fronte del terrorismo islamico, ma sembra che ciò non sia cosa buona e giusta.

Russia contro Stati Uniti

Oggi la Russia viene accusata di agevolare il regime di Assad. Beh, sono alleati e la cosa non è un mistero e nemmeno illogica. Ma è pur vero che l’America non si è mai impegnata seriamente a contrastare il terrorismo islamico, anzi, lo ha talmente sostenuto da farlo diventare una forza militare in forte espansione, e questo non solo in Siria, ponendo il mondo intero in pericolo. In effetti, per la CIA i terroristi sono solo dei ‘moderati’ e, per questo, vanno sostenuti e non combattuti. A questo punto è chiaro che gli Stati Uniti stanno facendo una grande confusione e appare sempre più evidente che la situazione sia sfuggita al loro controllo, visto che il problema è tutt’altro che semplice da sbrogliare. Invece di ‘unire’ le forze in campo per contrastare l’avanzata del terrorismo islamico, le parti si scontrano in una nuova ‘guerra fredda’ che rischia di ‘scaldarsi’ molto in fretta.

Eppure la verità sta venendo a galla proprio grazie all’intervento russo. L’ISIS, che si pensava controllasse più di mezza Siria e Iraq, in realtà appare come una delle tante e variegate ‘componenti’ di matrice islamica che sta seminando il terrore in tutto il Medio Oriente. La Russia sarà anche ‘cattiva’, però sta colpendo proprio questi ‘bravi ragazzi’ che, a quanto sembra, occupano aree ancora maggiori della stessa ISIS. Quegli innocui ‘terroristi moderati’, che la CIA tanto si è prodigata a far ‘crescere’, sono presenti non solo in Siria, bensì anche in Iraq e in Libia. Eppure, in questi due ultimi paesi non c’è un Assad da combattere.

In pratica la Russia è indirettamente in guerra contro la coalizione USA-NATO in quanto, fornendo aiuti militari a Siria e all’Iraq, sta in realtà affrontando l’America.

E c’è pure chi ha il coraggio di darle torto.

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