21112017Headline:

Il “codice penale” dell’ISIS è del tutto simile a quello vigente in Arabia Saudita

isis_execution
Un’esecuzione pubblica dell’ISIS? No, accade in Arabia Saudita!

E’ notizia recente in cui l’Isis avrebbe varato un proprio “codice penale”. Lo riportano tutti i giornali nazionali ed esteri in questi giorni, ma tale documento l’Isis lo ha varato più di un mese fa.

In pratica, l’aberrante codice penale dell’Isis altro non è che un “copia-incolla” della legge islamica vigente nel Regno dell’Arabia Saudita, il più grande Stato arabo per superfice, fin dalla sua fondazione nel 1932.

  • Tra gli atti che prevedono la morte ci sono: la bestemmia contro Allah, contro il Profeta Mohamed e contro l’Islam come pure gli omosessuali, sia per chi commette l’atto sessuale sia per chi lo riceve, lo spionaggio e l’apostasia;
  • Per il reato di adulterio è prevista la lapidazione fino alla morte se l’adultera è sposata oppure “solo” 100 frustrate e l’esilio se non ha ancora contratto matrimonio.
  • Sono previste 80 frustate per chi beve alcol e per il reato di calunnia.
  • Nell’ambito del banditismo, chi commette furto e omicidio sarà punito con la morte e la crocifissione.
  • A chi ruba sarà tagliata la mano destra e la gamba sinistra e chi terrorizza la gente sarà punito con l’esilio.

Quello che inorridisce l’Occidente è esattamente quello che noi tutti abbiamo ignorato per decenni, tanto da far entrare l’Arabia Saudita nell’ONU come membro effettivo mentre la Città del Vaticano lo è solo come “osservatore” perché, si dice, “non professa la libertà di culto religioso.”

Leave a Reply

You must be Logged in to post comment.