23092017Headline:

Il sindacato di Polizia su Expo 2015: “Il governo ci ha mandato al macello”

“Il governo ci ha mandato al macello. Siamo abbandonati a noi stessi. Da anni la direttiva del ministero dell’Interno è questa: dovete evitare qualsiasi contatto, ma così non si riesce a contenere nessuna situazione di pericolo”.

Con queste parole Gianni Tonelli, segretario nazionale del SAP (Sindacato Autonomo Polizia), su Affaritaliani.it commenta gli episodi di violenza avvenuti a Milano in occasione del corteo ‘No Expo’.

“Sulla sicurezza la politica non si vuole assumere responsabilità e il prezzo da pagare dalla brava gente è altissimo. Ancora una volta subiamo l’ipocrisia della nostra classe politica. In Italia questi vandali non subiscono alcuna conseguenza giuridica. C’è gente che ha oltre 70 denunce per disordini e che si trova comunque sempre e ancora a piede libero”.

Tonelli non le manda dire, e ne ha per tutti, politici e magistrati.

“Tutto ciò accade anche a causa dei tempi lunghi della giustizia. Abbiamo chiesto a tutti i partiti di sostenerci e di aiutarci a risolvere i problemi ma purtroppo prevale sempre il partito dell’anti-polizia. Non chiediamo più autorità, vogliamo regole certe. Invece questi pensano al reato di tortura. Faccio un esempio: se un poliziotto prende un black bloc e gli dice ‘se non mi fai vedere dove tenete le molotov ti faccio passare un brutto quarto d’ora’ questa è considerata tortura”.

Che cosa accadrà nei prossimi sei mesi durante l’Expo? Tonelli risponde così:

“Purtroppo abbiamo le mani legate, mancano 183 giorni e il rischio e che si ripeta molte altre volte quello che è accaduto ieri a Milano. L’Expo rischia di essere un enorme parco giochi per i delinquenti”.

Fonte: Affaritaliani.it

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