16072018Headline:

In Italia si aggrava lo “stallo” creditizio

tasca_soldiIn Italia, fra i tanti problemi legati alla crisi, c’è l’ennesimo gravissimo problema: lo stallo creditizio.

Mentre gli aiuti alle banche continuano a piovere dall’Europa e dalla BCE, questi denari non si traducono in un sostegno a imprese e famiglie. Gli istituti finanziari continuano a ricevere trattamenti di favore, ma non rimettono in circolo i finanziamenti ottenuti a tassi vantaggiosi dalla Banca Centrale Europea governata da Draghi.

Di questo fatto, che contribuisce alla recessione, se n’è finalmente accorta anche l’Ocse. In un’intervista alla Stampa, Angel Gurria, segretario generale dell’organizzazione ha ricordato che “la situazione e’ ancora delicata, ma in Italia è bene che continui il dialogo tra il governo e le parti sociali per affrontare insieme le emergenze”.

Il dialogo non farà certo cambiare le cose, soprattutto non farà in modo che il credito, che fatica ad arrivare alle piccole e medie imprese, sarà sbloccato a breve. Per farlo occorre “qualche forma di garanzia statale”.

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