23012018Headline:

In pericolo la fornitura di gas libico

Gas

Nessuno lo dice ancora, ma l’Italia potrebbe incorrere in una nuova e gravissima emergenza: l’approvigionamento di gas.

Il nostro Paese è tra i primi cinque importatori di gas al mondo. La maggior parte del gas proviene dalla Russia e dall’Algeria. Il gas copre il 38% del fabbisogno energetico complessivo annuale dell’Italia, che ne importa più del 30% dalla Russia mentre l’Algeria ci fornisce per circa il 50%. Al terzo posto la Libia, con una quota pari 12,5%.

Questi sono i dati riportati dall’International Energy Agency e precisano, inoltre, che il 45% viene destinato all’elettricità, il 17% all’industria, il 12% ai servizi e il 23% alle zone residenziali. Ne consumiamo, in media, circa 440 milioni di metri cubi al giorno.

La Libia oggi è pericolosamente in mano all’ISIS e l’Ambasciata italiana a Tripoli ha già emanato un drammatico comunicato invitando tutti gli italiani (principalmente dipendenti ENI), presenti nel suolo libico, a lasciare immediatamente il paese.

L’ISIS punta al controllo TOTALE della Libia, tra l’altro in un momento in cui non vi è alcuna gestione politica della nazione. Infatti, la Libia oggi è allo sbando più assoluto a causa della famosa rivolta contro Gheddaffi (ricordo che è stata voluta dalla Francia). Dopo la caduta di Gheddafi la Libia è divenuta terreno di scontri fra le numerose milizie tribali che si erano coalizzate contro il dittatore libico. I diversi governi, che si sono succeduti dal 2011 a oggi, hanno tentato invano di imporre la propria autorità su questi gruppi, cercando di disarmarli o di integrarli nell’esercito nazionale, ma ogni tentativo è stato vano. L’amministrazione centrale è debole e il parlamento è tutt’ora diviso su ogni cosa, l’ISIS non ha avuto alcun problema a invadere il territorio e non ne avrà nemmeno quando prenderà il controllo completo del paese.

A quel punto l’Algeria sarà in grado di soddisfare la nuova esigenza di maggior approvvigionamento italiano?

Non è detto, per questo la Russia di Putin diventerà sempre più un alleato strategico irrinunciabile, non solo per l’Italia, bensì per l’intera Europa. Ma la vicenda Ucraina rischia di far naufragare più di qualche speranza e sarà difficile uscirne indenni.

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