18082017Headline:

La tragedia Airbus GermanWings e l’ipotesi del complotto

La scatola nera dell'Airbus GermanWings precipitato in Francia

La scatola nera dell’Airbus GermanWings precipitato in Francia

La tragica sorte dei 150 passeggeri dell’Airbus della compagnia aerea tedesca GermanWings, schiantatosi sulle montagne francesi a causa dell’asserita azione suicida del copilota, presenta molti lati oscuri che fanno intendere alla tesi di un complotto.

Non si comprende come mai, considerati gli otto (8) minuti di silenzio radio, l’Aviazione francese non abbia fatto alzare in volo i Jet militari per una verifica “visiva” della situazione dell’aereo civile. Questa prassi è obbligatoria, ma non sembra essere stata attivata e nemmeno sono stati allertati i militari.

Adreas Lubitz, colui che si sarebbe suicidato uccidendo, oltre se stesso, altre 149 persone, ora risulta depresso, instabile mentalmente, quasi cieco e, in più, quel giorno era in malattia. Della sua malattia mentale nessuno sapeva nulla, però sembra essere stato sottoposto a cure psicologiche per oltre un anno e mezzo. Così tanti problemi insieme non passano inosservati per non accorgersi che c’era qualcosa che non andava.

Ma la cosa più strana è la scatola nera rinvenuta sul luogo del disastro, quella che contiene le registrazioni audio (cioè facilmente falsificabile), ed è anche l’unica a essere stata mostrata pubblicamente (clicca sulla foto per ingrandirla). La cosa bizzarra è il fatto che il dispositivo esibito presenta molte parti in cui la ruggine la fa da padrone, a tal punto che sembra sia stata esposta alle intemperie per mesi e non recuperata dopo poche ore dallo schianto.

Non è la prova di un complotto?

Può essere, ma è certamente molto, ma molto strano.

Questo incidente ricorda molto Ustica, un caso tutt’ora avvolto da più di qualche ombra oscura.

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