26072017Headline:

Le battute imperdibili di Andreotti

giulio-andreotti

  • Cosa vorrei sulla mia epigrafe? Data di nascita, data di morte. Punto. Le parole delle epigrafi sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov’è il cimitero dei cattivi?
  • Il potere logora chi non ce l’ha.
  • A parlare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina.
  • Nessuna regola è infallibile. Ci sono solo errori da non commettere.
  • So di essere di media statura, ma… non vedo giganti intorno a me.
  • Meglio tirare a campare che tirare le cuoia.
  • La cattiveria dei buoni è pericolosissima.
  • Esistono due tipi di pazzi: i matti veri e propri e quelli che sperano di risanare le ferrovie.
  • Amo talmente tanto la Germania che ne preferivo due.
  • Vi è un genere pericoloso di numismatici: i collezionisti di moneta corrente.
  • Non basta avere ragione: bisogna avere anche qualcuno che te la dia.
  • Se fossi nato in un campo profughi del Libano, forse sarei diventato anch’io un terrorista.
  • [Sullo sciopero della fame attuato dalla senatrice Franca Rame contro l’allargamento della base militare di Vicenza] Assicuro la gentile collega che può contare sulla mia solidarietà: tra un pasto e l’altro non prenderò cibo.
  • Credo fermamente ai ricorsi storici ed in qualche modo alla immutabilità della subcoscienza collettiva delle città e delle popolazioni.
  • Nella sua semplicità popolare il cittadino non sofisticato, passando dinanzi al parlamento o ai ministeri, è talora indotto a porre il dubbio se sia proprio lì che si governi l’Italia.
  • I miei amici che facevano sport sono morti da tempo.

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