22082017Headline:

L’Europa salva la Grecia, raggiunto l’accordo all’unanimità

L’Eurogruppo ha predisposto un elenco di condizioni ‘devastanti’ per la Grecia, persino peggiori di prima del referendum.

Toika-Grecia

La notizia è fresca di giornata, poco prima delle 9,00 di questo 13 luglio Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, ha annunciato: “L’Eurogruppo ha raggiunto all’unanimità un accordo. Tutto pronto per un programma di salvataggio per la Grecia con riforme serie e il sostegno finanziario“. Quindi, dopo quasi sei mesi di trattative, il cambiamento del ministro delle finanze, un referendum controverso e banche chiuse, la Grecia e la UE hanno raggiunto l’accordo.

L’Eurogruppo, che ieri 12 luglio ha iniziato i suoi lavori alle ore 11, ha predisposto un elenco di condizioni a dir poco ‘devastanti‘ per il governo greco, molto più gravose di quelle che erano sul tavolo prima del referendum.

L’ingenuità di Tsipras

Il ‘piccolo’ Alexis Tsipras si è scontrato contro una roccia. A causa della sua inesperienza contrattuale, ha sottovalutato le capacità e lo strapotere dei suoi partner e creditori europei, che di esperienza ne hanno da vendere. La punizione alla Grecia è palese. Un conto era la trattativa per la chiusura del secondo programma di salvataggio e il conseguente accesso a 7,2 miliardi di euro che erano sul tavolo dei negoziati al 30 giugno, cioè prima del referendum, mentre ora la faccenda si è modificata, e qui sta l’ingenuità di Tsipras. La richiesta del terzo piano di salvataggio da 50 miliardi, proposta da Tsipras dopo aver ricevuto il pieno sostegno del suo Parlamento per via dell’esito referendario, ha dato all’Eurogruppo l’opportunità di sferrare l’attacco mortale ai greci.

Riaprendo i termini della discussione si è, di fatto, avviata una nuova trattativa che, come appurato, ha ottenuto un effetto devastante per la Grecia… ===>>>

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