13122018Headline:

L’ISIS conquista un terzo del territorio della città di Palmyra

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Il sito archeologico di Palmyra

Il sito archeologico di Palmyra

Dopo la perdita di Ramadi, in Iraq, anche la città siriana diPalmyra sembra ormai perduta. Nei giorni scorsi le truppe siriane avevano tentato di respingere gli attacchi dell’ISIS impegnandosi in un conflitto a fuoco che ha causato centinaia di morti fra le parti. I miliziani dello Stato Islamico, però, sono riusciti a conquistare terreno e ora controllano un territorio pari a un terzo della città di Palmyra. I jihadisti sono entrati in città dopo aver combattuto per giorni contro le forze del regime di Bashar al-Assad. Lo scontro è tutt’ora in corso e, almeno per il momento, i jihadisti sono ancora lontani dalla parte antica della città, ma l’avanzata dell’ISIS sembra inarrestabile.

A Palmyra trova luogo uno dei siti archeologici più importanti al mondo, dichiaratoPatrimonio Mondiale dell’Unesco. La città, nel primo e secondo secolo d.C., era uno dei più importanti centri culturali del mondo antico ed era il punto di incontro per le carovane che, percorrendo la “Via della Seta”, attraversavano il deserto arido della Siria centrale. In tutto sono sei i siti archeologici siriani inclusi nella lista dell’Unesco, e quello di Palmyra è fra i più importanti. Tutti questi siti sono ora in pericolo a causa dei conflitti in corso che affliggono il paese. Gli altri luoghi, indicati quali Patrimonio dell’Umanità, sono i vecchi quartieri di Aleppo, la città di Damasco e di Bosra, poi ci sono gli antichi borghi del nord e la fortezza “Krak dei Cavalieri”, che fu la più nota costruzione militare edificata nientemeno che dall’“Ordine militare dei Cavalieri dell’Ospedale di S. Giovanni di Gerusalemme”, meglio noti come “Ospitalieri”.

Un tempo, quando non esistevano conflitti in Siria, queste rovine antiche erano una delle principali mete turistiche dell’intero Medio Oriente. L’antica area archeologica di Palmyra, negli anni, ha sofferto il saccheggio delle antichità da parte dei ladri di opere d’arte, ma adesso è maggiormente a rischio. Se i jihadisti riuscissero a raggiungere la zona, è probabile che vogliano distruggere le antiche rovine, come hanno già fatto nei confronti di alcuni importanti siti archeologici in Iraq.

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