18082017Headline:

Per Grillo Rodotà è diventato un “ottuagenario miracolato dalla Rete”

genghisKhanDopo la Gabanelli, ora è tempo di Rodotà. Grillo non risparmia niente e nessuno e “spara” un copione da cabaret degno della migliore prima teatrale.

Il post di oggi sul suo Blog rischia però di scatenare ulteriori problemi al M5S, sempre più in difficoltà proprio per la continua e crescente “irascibilità” del suo leader che sembra inarrestabile nelle sue particolari esternazioni.

Dal sito di Beppe Grillo, riporto il post integrale intitolato “I maestrini dalla penna rossa”:

“Dopo le elezioni comunali parziali che storicamente, come qualsiasi asino sa, sono sempre state diverse come esito e peso rispetto a quelle politiche, c’è un fiorire di maestrini dalla penna rossa. Sono usciti dalle cantine e dai freezer dopo vent’anni di batoste e di vergogne infinite del loro partito, che si chiami pdmenoelle o Sel, non c’è differenza. In prima fila persino, con mio sincero stupore, un ottuagenario miracolato dalla Rete, sbrinato di fresco dal mausoleo dove era stato confinato dai suoi a cui auguriamo una grande carriera e di rifondare la sinistra. E’ tornato in grande spolvero il supercazzolaro che non sa nulla né di Ilva, né degli inceneritori concessi alla Marcegaglia, è come le vecchie di “Bocca di Rosa” “Si sa che la gente dà buoni consigli/ se non può più dare cattivo esempio“. C’è poi lo smacchiatore di Bettola in grande forma che spiega, con convinzione, che la colpa del governo delle Larghe Intese è del M5S quando il pdmenoelle ha fatto l’impossibile per fottere prima Marini e poi Prodi e non ha neppure preso in considerazione Rodotà.

Belìn, questo ha perso più battaglie del general Cadorna a Caporetto e ci viene venduto da Floris come Nelson a Trafalgar. I maestrini dalla penna rossa sono usciti dal libro Cuore, impersonano però Franti e non Garrone. Mentono agli elettori, fanno inciuci, usano la fionda contro i passerotti e poi nascondono la mano. Renzie, lo statista gonfiato, imperversa con le sue ricette e le critiche al M5S su tutti i canali televisivi preda di compiacenti cortigiane come la Gruber. Renzie non è più sindaco di Firenze da tempo, è diventato un venditore a tempo pieno di sé stesso. Vende in giro un sindaco mai usato, come nuovo. Persino Topo Gigio Veltroni è stato riesumato per discettare delle elezioni, forte della sua esperienza di averle perse tutte, ma proprio tutte. E poi c’è la claque, quella cattiva e quella buona, quella che attacca a testa bassa, la cui esponente è la Finocchiaro che vuole fuorilegge il M5S, accampata in Parlamento da 8 legislature, e quella buona, alla Pippo Civati, che non ha fatto i nomi dei 101 che hanno affossato Prodi, che vive in un partito che succhia da anni centinaia di milioni di finanziamenti pubblici, ma però è tanto buonino. Lo vorresti adottare o, in alternativa, lanciargli un bastone da riporto. Maestrini che vedono la pagliuzza negli occhi del M5S, pagliuzza che spesso non c’è neppure, e non hanno coscienza della trave su cui sono appoggiati.”

Dicevo, dopo la Gabanelli, ora è toccato a Rodotà, ma non vengono risparmiati nemmeno gli altri personaggi della famosa lista dei candidati preferiti dal cinque stellati. Zagrelbescky ha recentemente dichiarato che Berlusconi è legittimamente “eleggibile”, per cui non è più gradito al M5S, Prodi è sempre stato chiamato “mortadella” da Grillo e non si da pace che sia entrato in lista, ma la Rete fa anche questi brutti scherzi pure a lui. Persino la Bonino, attuale Ministro degli Esteri, viene indicata come personaggio uguale agli altri in modo dispregiativo. Giancarlo Caselli è a favore della TAV e anche lui piace poco a buona parte del MoVimento

Cosa gli resta, anzi, chi?

Strada, Fo e Imposimato… ma, per esperienza su citata, nemmeno loro sono immuni da Grillo e non è detto che non possano finire nel “tritacarne” del leader stellato se non stanno attenti a quel che dicono. Così, però, il MoVimento rischia l’estinzione sul nascere, ed è un peccato.

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