14122017Headline:

Prima chiamata per il Colle, Marini non ce la fa e il PD va a rotoli

QUIRINALE: IN AULA ABBRACCIO BERSANI-ALFANO

L’abbraccio “tradito” di Bersani con Alfano

Franco Marini non ce l’ha fatta, anche se ha totalizzato 521 voti, questi non sono sufficienti e, quindi, non è ancora giunta la sua ora. La prima chiamata per il Colle non garantisce il quorum necessario per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. 521 voti però potrebbero essere sufficienti al quarto scrutinio, superando così lo scoglio del 50% + 1 che è fissato a quota 504.

L’incognita, a dire il vero, è dietro l’angolo: sembrerebbe che il PDL abbia deciso di astenersi, almeno per tutte le prossime tre votazioni. In molti, nel PD, pensano a un atto irresponsabile del PDL ma, a essere sinceri, è abbastanza comprensibile. Se è vero che il nome di Franco Marini doveva essere considerato il candidato comune per entrambi gli schieramenti (dicasi inciucio presidenziale), è altrettanto vero che non tutti del PD sono stati compatti nella votazione: i renziani e i vendoliani hanno, invero, votato per Stefano Rodotà assieme ai cinquestallati, ottenendo 240 voti.

Come minimo il PDL, ritenendo che Bersani non sia credibile e affidabile per non aver “retto” al suo interno la candidatura comune, si è imposto di guardare altrove, votare scheda bianca e attendere di capire con chi e cosa stanno avendo a che fare. Tale decisione pare la stiano prendendo anche i montiani.

Gli altri personaggi che hanno ottenuto voti sono: Sergio Chiamparino con 41 preferenze, 14 voti a favore di Prodi, 13 per Emma Bonino, 12 voti per Massimo D’Alema, 10 per Napolitano, 7 per Finocchiaro, 2 per la Cancellieri e Monti. Le schede bianche sono state 104, le nulle 15, i voti dispersi 18.

A questo punto Marini un risultato eclatante lo ha già ottenuto: ha distrutto Bersani e il PD.

Leave a Reply

You must be Logged in to post comment.