22082017Headline:

Scacco matto di Renzi a Berlusconi

Matteo Renzi e Sergio Mattarella

Matteo Renzi e Sergio Mattarella

Sergio Mattarella, il giudice siciliano che è sempre stato molto critico su Silvio Berlusconi, è stato eletto nuovo Presidente della Repubblica.

La grande sconfitta per Berlusconi, in sintesi, è un po’ tutta qui. L’ex Premier ed ex Cavaliere ora sembra essere “ex” un po’ ovunque. Pur essendo stato un giocatore chiave nella politica italiana per più di venti anni ha ricevuto proprio una brutta sorpresa, in chiaro stile machiavellico, dal suo rivale/complice Matteo Renzi. Quest’ultimo ha, di fatto, emarginato surrettiziamente Berlusconi nella scelta del candidato Mattarella, isolando l’ex Cavaliere e procurandogli spaccature profonde all’interno di Forza Italia.

La selezione di Mattarella è stata vista come un colpo da maestro di Renzi, ma ha anche gettato qualche dubbio sul futuro del suo programma di riforme che, ora più che mai, è importante prevederle per la revisione del sistema politico in una Italia ormai paralizzata da anni.

Un Berlusconi arrabbiato... o dolorante?

Un Berlusconi arrabbiato… o dolorante?

Uno sgarro a Berlusconi o una furbata di Renzi per aumentare la sua influenza non solo nel Paese, ma soprattutto all’interno del PD?

Analizzando una delle caratteristiche di Matteo Renzi, tutto si può dire meno che sia uno che si possa definire “corretto”. Per chi non se lo ricorda, va tenuto presente che Renzi è salito al potere in seguito a un vero e proprio “colpo di stato” all’interno del partito democratico. Prima si è preso il partito, poi ha minimizzato la minoranza interna e, a seguire, si è preso il governo del Paese. Il tutto in pochissimi mesi. La famosa frase “stai sereno”, detta nei confronti del suo predecessore a Palazzo Chigi, Enrico Letta, la dice lunga su quanto conta per Renzi la correttezza in politica.

Tutto è permesso per Renzi, pur di governare i processi che lo coinvolgono. Non sarà una novità, quindi, se il famoso patto del Nazareno si “adatterà” alle sue sole esigenze, a seconda dei momenti e delle situazioni a lui propizie. Chi è stranamente ingenuo, in questo caso, è proprio l’ “ex tutto” Berlusconi che è ancora convinto di fare “affari” con Renzi. Loro due sono stati impegnati in un patto tanto scellerato quanto fragile in cui Berlusconi ha deciso di sostenere l’agenda delle riforme di Renzi, anche se è a capo del partito di opposizione. Alcune delle riforme sono osteggiate dal fianco sinistro del partito democratico di Renzi, per cui il sostegno di Berlusconi è necessario al Premier. Renzi fa bene a sfruttare la debolezza di Berlusconi, è quest’ultimo che non sembra stia “godendo” di alcuna agevolazione derivante dal patto del Nazareno.

Nei prossimi giorni vedremo se Berlusconi continuerà a sostenere Renzi o se vorrà rompere il loro patto. In realtà ne dubito fortemente, sciogliere il patto del Nazareno potrebbe innescare una crisi politica e lo scioglimento del Parlamento in un momento in cui la popolarità di Forza Italia è in calo. Renzi, molto probabilmente, ha calcolato anche questa evenienza pensando, e a ragione, che Berlusconi ha troppo da perdere da un’eventuale elezione anticipata.

Renzi, quindi, ha fatto “scacco matto” a Berlusconi.

Anzi, in realtà avrebbe fatto uno…

“scacco Mattarella”.

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