23012018Headline:

Vincitori e vinti

Renzi-Letta-640

Sono settimane che leggiamo articoli di sedicenti giornalisti e/o opinionisti che si sbizzarriscono in voli pindarici e intrecci politici inesistenti. L’Italia, a mio personale avviso, va male anche per questo; si creano opinioni contrastanti, confuse e prive di senso che confondono il Paese e la gente. Il tentativo, nemmeno tanto riuscito, è quello di arginare la libera circolazione delle idee per incanalarle verso il desiderio degli uomini appartenenti al “sistema” composto da partiti e testate giornalistiche, queste ultime più o meno legate alla politica.

Oltre alle parole, però, servono i fatti, e quelli non sono emendabili e nemmeno opinabili.

Renzi ha voluto incontrare Berlusconi, assieme hanno elaborato la proposta di una nuova legge elettorale. Migliorabile, questo è certo, ma è pur sempre la prima volta che due grandi partiti, così distanti ideologicamente fra loro, sono riusciti a trovare un accordo. Accordo raggiunto dopo appena un mese dall’elezione di Renzi a segretario del PD che, con l’Italicum, ha voluto dare un segnale forte: prima di tutto la legge elettorale, e a tutti i costi. A seguire ecco nascere la polemica politica (soprattutto all’interno dello stesso PD) e giornalistica.

Renzi ha sbagliato perché ha fatto rinascere Berlusconi, garantendogli nuova vita politica quando era ormai battuto a causa delle sentenze giudiziarie?

I “migliori” opinionisti italiani si contendono pareri discordanti fra chi dice che Renzi ha perso perché ha dato nuova linfa vitale al cavaliere mentre altri affermano che il vincitore è senz’altro Berlusconi che, tra l’altro, si pronuncia quale autore dell’italicum, quasi ponendo un vero e proprio copyright alla proposta.

Eppure, nessuno ha capito nulla perché i fatti stanno andando da un’altra parte e per tutt’altra conclusione!

Il furbone di Renzi, invero, sta usando la proposta ‘Italicum’ su due fronti: da una parte costringe il cavaliere a far votare i forzisti la legge elettorale concordata; dall’altra parte manda in aria i sogni di Letta di rimanere a guidare il Paese. La proposta di legge elettorale ha tempi di attuazione interminabili, ben conosciuti dal neo segretario PD e, proprio per questo, la sta usando come grimaldello nei confronti del capo del governo dichiarandolo incapace di portare a compimento la legge e dimostrando i limiti di questo governo e di questa maggioranza.

Ora si parla di avvicendamento fra Letta e Renzi a Palazzo Chigi, cosa prima sempre smentita dal segretario PD, ma che ora sta prendendo piede a velocità supersonica.

C’è chi vince e chi perde, quindi. Eppure gli italiani sono sempre i secondi.

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